Lacrime di stelle: D&D per i più piccoli!

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Dopo aver già affrontato il tema dei giochi di ruolo adatti ai più piccoli in questo articolo su Kids & Dragons e quest’altro su Apprendisti eroi (del quale ho scritto il Gioca Subito), parliamo oggi di un terzo progetto italiano dedicato ai bambini che ha di recente avuto un kickstarter di successo.
Stiamo parlando di Lacrime di Stelle, un prodotto per 5e dedicato ai più piccoli: ne parliamo con uno degli autori, Alessandro Savino di Genitori di ruolo che abbiamo già conosciuto in questa intervista.

Ciao Alessandro! Raccontaci di te: come è nata la tua esperienza di gdr con i più piccoli?

Ciao Prof.! La prendo alla larga. La mia esperienza nasce nel 2017, poco dopo che la mia futura moglie mi disse che aspettava una bimba. Mi chiese per scherzare: chissà se le piacerà il gioco di ruolo quanto a te. Da lì ho pensato che se volevo farle piacere qualcosa non avrei dovuto obbligare la mia piccola nel futuro, ma fare in modo che ci fosse un sostrato culturale che potesse affascinarla. Mi sono deciso quindi a cercare delle realtà che volessero sviluppare il concetto di GDR per i bambini. Avevo trovato qualcosa, ma il loro stile, molto calmo e riflessivo, non facevano per me che sono più un giocatore d’azione. Così quando ho trovato qualcuno che si rispecchiasse nelle mie idee, abbiamo deciso di fondare Genitori di Ruolo e lanciarci dove c’era possibilità. Alla fine è proprio il mio concetto di gioco di ruolo: lanciarsi e provare, fare esperienza e poi elaborare. Quindi abbiamo cercato vari momenti, tra sagre di paese, incontri formativi e poi doposcuola dove infiltrarci e provare a portare questa novità, con ottimi risultati.

Lacrime di stelle ha l’obiettivo particolare di rendere D&D 5e accessibile a un pubblico di giovanissimi: come nasce questa idea?

Nasce nel 2019 con il progetto Ruolando s’Impara. Avevamo poco tempo per preparare diversi master per partecipare agli incontri e serviva un regolamento comune che conoscessero tutti. alla fine il d20 system lo conoscevano tutti, è bastato togliere diverse cose per avere un prototipo funzionante. Poi alcuni di noi hanno continuato a lavorarci per avere sempre qualcosa da portare quando si giocava con i bambini. Non tutti hanno il tempo di imparare giochi nuovi e allora meglio qualcosa che fosse alla portata delle proprie conoscenze, no? Alla fine tutti i giocatori di D&D, quando leggono un’avventura di Lacrime di Stelle, capiscono come farlo funzionare e poi possono sempre adattare loro avventure con questo sistema in modo facile e intuitivo

Quali sono le scelte che avete fatto nel design di questo prodotto per renderlo facilmente utilizzabile anche per i bambini?

Sono diverse le scelte. Abbiamo semplificato il sistema di combattimento e di abilità, reso più narrativi alcuni elementi, tolto la griglia e snellito la parte sulla magia.

Alla fine lo abbiamo reso molto incentrato sul d20, puntando tanto sulla meccanica del vantaggio, cercando di mettere più focus sul lavoro di squadra. Poi tutte le scelte le abbiamo testate con centinaia di bambini durante le demo e il gioco, anche online. Infine abbiamo il supporto di alcuni bambini per avere dei feedback molto focalizzati sulla resa finale.
Ad esempio, partendo dalle schede, le abbiamo costruite insieme a loro. Se ci dicevano che alcune cose per loro non avevano senso, cercavamo di capire il perché, come modificarle oppure toglierle per evitare appesantimenti. Diciamo che l’apporto di questa ventina di bambini ci è stato e lo è tutt’ora molto utile per proseguire verso il cammino che ci siamo prefigurati.

Cosa dobbiamo aspettarci in futuro da Lacrime di Stelle?

Il nostro obiettivo era creare qualcosa di familiare e semplice da usare, che chiunque potesse prenderlo e giocarlo con un poco di studio, che andasse bene per i neofiti e per i genitori per introdurre i propri figli nel magico mondo del GDR. La nostra idea resta quella di parlare di GDR, fare progetti e soprattutto giocare, quindi saremmo contenti se prossimamente ci saranno altri che lavoreranno insieme a noi e svilupperanno il loro angolo di mondo. Infatti Lacrime di Stelle parte con un’ambientazione, Le Tre Valli, che sono una rivisitazione Fantasy della provincia dove noi Genitori di Ruolo nasciamo: il Verbano Cusio Ossola. Ma oltre i nostri monti, ci sono tantissime terre da esplorare e giocare.
Noi cercheremo di dare supporto a questo progetto perchè l’obiettivo resta uno solo: Crescere giocando insieme!

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