La scienza di The Witcher + Regalino

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Con l’arrivo, in questi mesi, della seconda stagione della serie di The Witcher su Netflix, il gioco mobile Witcher: Monster Slayer e notizie di una futura modalità multiplayer per Wild Hunt, l’attenzione sulla saga di Geralt di Rivia è tornata alle stelle.
Ma quali segreti scientifici contiene questa saga? Andiamo a scoprirlo assieme.

Mutazioni

Un Witcher altro non è che un essere umano soggetto a specifiche misture alchemiche in grado di alterarne le caratteristiche tramite una serie di mutazioni.
Ma cos’è una mutazione?

Una mutazione è una modifica del codice genetico che definisce come siamo fatti.
Ogni cellula contiene, al suo interno, le informazioni del nostro DNA: è sufficiente che ci sia una piccola modifica a questa sequenza genetica per causare, di fatto, una mutazione.

Nella maggior parte dei casi, le cellule mutate nei soggetti adulti vengono riconosciute come pericolose dal sistema immunitario ed eliminate prontamente: il fallimento di questo sistema di sicurezza può provocare malattie e tumori.
Questo giustificherebbe il motivo per cui la maggior parte dei soggetti non superi le mutazioni alchemiche per diventare Witcher.

Va tuttavia detto che l’evoluzione degli esseri viventi, secondo le moderne teorie scientifiche, procede proprio grazie a piccole e innocue mutazioni, tendenzialmente presenti già alla nascita del soggetto, che vanno ad accumularsi durante le generazioni portando a una tangibile differenza rispetto ai progenotori: quando poi il contesto cambia, la presenza o meno di determinati tratti comporta un vantaggio di quegli individui, andando così a selezionare specifici pool genetici e portando così creature con mutazioni differenti e cresciute in habitat diversi a produrre specie separate nonostante eventuali antenati comuni.

Tra le mutazioni dei Witcher osserviamo un aumento della forza e agilità fisica, dei riflessi e una resistenza ai veleni, fondamentale per l’uso delle pozioni.
Tutti questi elementi possono essere ricondotti a una capacità, da parte dello Strigo, di alterare il proprio metabolismo: il metabolismo è sostanzialmente la capacità del corpo di controllare i propri flussi di energia.

Se andiamo ad osservare il regno animale vediamo che le creature con un metabolismo più elevato tendono ad avere vite più brevi, ma performance fisiche (relative alla loro stazza) migliori: inoltre, la loro percezione del tempo è “dilatata”, permettendo loro di vedere il mondo “a rallentatore” rispetto a noi.
Un aumento del metabolismo permetterebbe anche di guarire più rapidamente dalle ferite e di smaltire prima le pozioni, pur amplificandone gli effetti.
D’altra parte, un witcher può bilanciare questa rapida “perdita di energia vitale” riducendo il suo metabolismo, entrando in uno stato di catalessi (la meditazione, giust’appunto) che gli permette, ad esempio, di ritardare gli effetti di un veleno oppure di “aspettare più velocemente” che passi il tempo.

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Un’altra caratteristica mutazione dei Witcher sono gli occhi da gatto: in che modo questo tratto permette agli Strighi (e, ovviamente, ai gatti!) di vedere meglio al buio?

La retina ha due tipi di recettori: i Coni, che rappresentano circa il 20% dei recettori nell’occhio umano, permettono il riconoscimento del colori e sono più lenti a reagire ai cambiamenti di luce, mentre i Bastoncelli, che reagiscono alla luminosità, sono più rapidi e costituiscono il restante 80% dei recettori.
Tuttavia, nei gatti, i bastoncelli sono il 96% concedendo una visione più rapida ed efficace anche in situazioni di scarsa illuminazione.
Non solo, i felini (come altri mammiferi) hanno anche una membrana riflettente dietro la retina chiamata Tapetum Lucidum che permette alla luce di rimbalzare ulteriormente sui bastoncelli, amplificando il segnale: pare che sia così che anche i Witcher riescono a vedere al buio, oltre alla pozione del gatto.

E a proposito di pozioni…

Alchimia

Standard

Nonostante le iniziali mutazioni, i witcher fanno uso di diverse pozioni e altri ritrovati alchemici che sfruttano di volta in volta per affrontare gli scontri più duri.
Andiamo a vederne alcuni.

Partiamo dalla pozione “Bufera di neve” (in inglese Blizzard), che prende in prestito questo nome dal gelido vento del nord.
In questo caso, però, la pozione ha poco a che fare con il freddo: infatti, permette di rallentare il tempo percepito dal personaggio, fornendogli un vantaggio in battaglia in termini di riflessi e tempi di reazione.

Essendo una definizione estremamente vaga, è difficile trovare un suo equivalente chimico: basandoci allora sui suoi effetti, potrebbe trattarsi di una sostanza psicotropa in grado di provocare tachipsichia, un fenomeno di alterazione della percezione temporale proprio, in alcune persone, dei momento di allerta. Potrebbe inoltre trattarsi di un potenziamento del

Passiamo poi al Rigogolo Dorato: questa pozione fornisce a Geralt immunità dai veleni e neutralizza quelli già in circolo.
Si tratta di una proprietà indubbiamente fantasiosa, visto che esistono innumerevoli veleni, ciascuno dei quali col proprio antidoto (se esiste!): tuttavia possiamo immaginare che le mutazioni del witcher possano in qualche modo vanificare in parte i veleni, così come le malattie.
Una tecnica comunemente usata per combattere i veleni ingeriti è l’assunzione di carboni attivi, ottenuti trattando la torba con alcuni tipi di acidi. Questo metodo consiste nel far assorbire il veleno da parte dei carboni attivi e poi attendere che essi vengano… rilasciati!

Ci sono poi diverse pozioni che hanno effetti curativi o rigenerativi su salute e resistenza fisica: Decotto di Raffard il Bianco, Gufo Fulvo, Luna Piena, Rondine…
Tutte queste pozioni potrebbero avere sostanzialmente due effetti: migliorare le capacità fisiche e ridurre il dolore.

Nel primo caso abbiamo sostanze dopanti: si tratta di sostanze capaci di migliorare le performance atletiche, soprattutto riducendo il senso di fatica, largamente vietate nelle competizioni sportive. Un esempio noto sono le anfetamine, in grado di migliorare anche la concentrazione del soggetto, oppure le foglie di coca (ma vi assicuro che non ne avete bisogno). Nel secondo caso abbiamo analgesisi e antidolorifici: si tratta di sostanze in grado di ridurre il dolore e in parte la fatica, anch’esse ampiamente bandite dalle gare sportive, come il metadone. A queste sostanze si potrebbe poi aggiungere i coagulanti e antiemorragici che aiutano la cicatrizzazione delle ferite, come ad esempio la vitamina K.

Tutte queste pozioni, in The Witcher, sono sostanzialmente tossiche: se bevute da una persona normale, possono essere fatali, e anche un witcher che abusi di esse avrà effetti nefasti, evidenti nella faccia di Geralt.
Per questo i cacciatori di mostri hanno inventato una sostanza in grado di purificare il corpo dalle tossine: il Miele Bianco è preparato con alcuni dei componenti precedenti ed è in grado di azzerare tanto gli effetti delle pozioni ingerite quanto la loro tossicità sul corpo e l’effetto dell’alcool alla base delle pozioni.

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Per quanto riguarda lo smaltimento della sbornia i farmaci da banco più comuni contengono dosaggi di caffeina e acido acetilsalecilico, principio attivo dell’Aspirina e originariamente ottenuto dalla bollitura del salice.

Le sostanza psicotrope citate prima richiedono invece richiedono, spesso, l’uso di antagonisti. Alcune delle sostanze che hanno effetto sull’organismo, infatti, vanno a interagire con il corpo umano legandosi a specifiche proteine dette recettori, che poi attivano l’effetto sul corpo.

I recettori possono interagire con più sostanze diverse. Un antagonista è una molecola che può occupare lo stesso recettore di una sostanza psicotropa senta attivarlo.
Un esempio pratico è il Naloxone, un farmaco antagonista di oppiacei come eroina e morfina usato, ad esempio, per bloccare le crisi respiratorie proprie dell’overdose da tali sostanze.

Argento

La Spada d’argento è l’arma più classica dei Witcher: la tradizione vuole che essi viaggino con due spade, una di acciaio per gli uomini e una d’argento per i mostri.
Ovviamente, la spada d’argento non è fatta d’argento, o almeno non interamente.
Secondo la tradizione, infatti, è composta di ferro meteorico: si tratta del metallo ottenibile da alcuni meteoriti ferrosi caduti sulla terra. Storicamente, questi meteoriti sono stati ampiamente usati dalle popolazioni locali (e per questo sono ormai rarissimi) a causa della eccellente qualità del metallo di cui erano composti, spesso una lega di ferro e nickel.
L’efficacia della spada contro i mostri, tuttavia, non è dovuta a tale incredibile materiale, bensì al rivestimento di argento assieme alla presenza di rune magiche.
Ma come mai l’argento è comunemente riconosciuto, nel mondo antico, come un potente alleato contro creature e incantesimi malvagi?
Si da il caso che l’argento abbia delle lievi ma non per questo trascurabili proprietà antibatteriche e veniva usato nell’antichità come strumento, ad esempio, per la purificazione dell’acqua.

BONUS: Monster Slayers!

Forse qualcuno di voi avrà provato The Witcher: Monster Slayer, il gioco per dispositivi Mobile di Spokko (sottogruppo di CD Project Red): ho da poco creato un gioco ispirato (molto) al suddetto titolo.

Potete scaricarlo gratuitamente a questo link!

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