Trincea 1917: giocare (seriamente) la I guerra mondiale – con Helios Pu

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Ricominciamo questa stagione di articoli con un’intervista a un gigante del gdr Italiano: stiamo parlando di Helios Pu (che non è uno pseudonimo!), noto per lavori come Be-Movie e Donquixotesque del quale abbiamo già parlato in questo precedente articolo sulla collana “Corti & Colti”. 

Oggi, con lui, andiamo a scoprire Trincea 1917, un gioco sul tema della prima guerra mondiale che sarà presentato in anteprima a Play Modena.

Ciao Helios! Trincea è il secondo titolo di un tuo precedente framework di successo: come nasce questa idea?

Innanzitutto ti ringrazio per il “gigante”, mi aiuta molto a bilanciare la frustrazione di essere altro solo 1,70 m. (ndr: pure io)

Come ho raccontato in alcuni video riservati ai Patroni, l’idea di Trincea 1917 nasce durante la visione del film “1917” di Sam Mendes. Mentre lo guardavo, continuavo a trasformare le scene in meccaniche di gioco, una tremenda deformazione professionale da autore irrequieto. Per lo più ho usato il filtro di Be-Movie. Funzionava benissimo come celebrazione estetica di quel mondo, ma poi mi sono chiesto come fare a “far sentire la guerra ai giocatori” e così appena tornato a casa dal cinema ho iniziato a smontare Kaiser 1451 e ad applicargli tecniche di larp da camera… e nel giro di pochi mesi è nato Trincea 1917.

Da Kaiser, poi, ci spostiamo alle trincee della prima guerra mondiale: quali sono le caratteristiche proprie di questo nuovo periodo storico che hai voluto approfondire?

La caratteristica è solo una: la vicinanza spazio-temporale. Mentre il poco verosimile anno 1451 di Kaiser (che accomuna anche il gioco-fratello Fahrenheit) si presta a improbabili ricostruzioni con derive pseudo-fantasy, quando si parla di una guerra vera avvenuta un secolo fa, che ha segnato duramente l’Italia e che ha riguardato più o meno direttamente tutti i nostri bisnonni, le cose si fanno più serie. Il rifiuto alla guerra e l’invito all’obiezione di coscienza che faccio su Kaiser 1451, con Trincea 1917 diventa una questione personale: non possiamo non empatizzare con quei soldati, perché sentiamo che sono sangue del nostro sangue, e non inverosimili paladini (o canaglie) di un’epoca di cui non sappiamo nulla.

Come hai già detto sui tuoi canali, Trincea non è un “gioco leggero”. Quali sono le esperienze che propone e gli artifici ludici che traghettano i giocatori verso di esse?

Sostanzialmente Trincea 1917 ti propone di soffrire. È un’agenda creativa sia del gioco sia dell’autore e, come scritto nelle regole, deve esserlo anche dei giocatori. Se un giocatore non ha voglia di soffrire e vorrebbe invece svagarsi o andare a caccia di mostri oppure ancora smontare il gioco per metterla in caciara, farebbe meglio a non giocare. 

Trincea 1917 è un’esperienza focalizzata che eredita (no, anzi, ruba) tecniche da vari giochi, prevalentemente larp da camera, come ad esempio: lo svolgimento di un pitch; una fase di worldbuilding; l’inserimento di meta-tecniche in gioco; il debriefing e la ritualizzazione del deroling, etc. per fare in modo – almeno come intento – che chiunque ci giochi sia una persona diversa dopo aver giocato. Quindi non è una sofferenza fine a se stessa ma rivolta alla crescita personale.

Per finire, stai lavorando anche su altri progetti e su alcuni video molto interessanti su Youtube: dove possiamo continuare a seguirti? E cosa ci possiamo attendere da te nel futuro?

Da quando mi hai mandato le domande a quando ho iniziato a rispondere è passata esattamente mezza giornata. In questa mezza giornata è stata ufficializzata la mia candidatura a Consigliere comunale nelle prossime elezioni amministrative… Potremmo dire che il mio prossimo gioco – se riceverò abbastanza voti – sarà la gestione di Bologna! È il più grande boardgame al quale mi sia mai approcciato: pensa che la città metropolitana ha una plancia di 3.700 metri quadri e usa circa 1 milione di meeple in carne ed ossa!

Per fortuna ho già girato e montato 25 video sul Player’s Handbook di D&D 5E, 9 video su Troika!, 9 video su Fabula Ultima e 4 video sulla narrativa (sono tre playlist riservate ai Patroni). Sto anche realizzando video molto tecnici sulla Dungeon Master’s Guide ma riuscirò a finirli solo se non sarò votato alle elezioni. 

Per il resto presto inizierò a lavorare a una versione edu-larp per le scuole di Trincea 1917 e dopo il PLAY il prossimo appuntamento sarà a Lucca con Dhakajaar (edizioni Panini): una miniserie fantasy italiana che avrà in ogni volume circa 80 pagine di fumetto e 30 di gioco di ruolo, che ho scritto appositamente per quelle storie. 

Direi che per ora è tutto! Potete tenervi aggiornati su www.heliosgames.it, sul canale youtube e su www.patreon.com/heliospuofficial

Ancora grazie a Helios per l’intervista!
Vi ricordiamo di seguire il nostro canale telegram dove troverete un’altra, grande novità per Play Modena 🙂

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