Stationfall – Giocare la Stazione Spaziale Internazionale

LA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE (ISS) STA CADENDO.
DEVI SALVARE PIU’ ESPERIMENTI POSSIBILI E FUGGIRE… PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI!

Così si apre il regolamento di Stationfall, gioco che ho prodotto per la Mapemounde Jam 2021 che potete trovare a questo indirizzo in italiano e in inglese.

Si tratta di un semplice gioco da tavolo che introduce i giocatori alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) e agli esperimenti a bordo, il tutto condito con un pizzico (piccino piccino) di fisica.
Ma quali esperimenti ci sono sulla ISS? Andiamo a scoprirlo assieme!

BEAM

Il Bigelow Expandable Activity Module (BEAM) è un modulo sperimentale gonfiabile che ha lo scopo di fare da prototipo e modello di studio per prossime strutture golfiabili da mandare nello spazio: l’idea infatti di avere dei materiali ripiegabili, utilizzati già per le sonde, è interessante perché riduce fortemente lo spazio necessario per trasportare questo tipo di strutture nello spazio.

Una delle grandi sfide di BEAM è quella di essere una struttura che sia resistente tanto ai detriti spaziali quanto ai raggi cosmici e per questo i materiali di cui è composto sono riempiti da una schiuma di polimeri di vinile, molto più resistente alle radiazioni dell’alluminio.

DESTINY

ISS Destiny Lab.jpg

Il laboratorio Destiny è un modulo di ricerca Statunitense collegato al modulo Unity: il modulo, in alluminio, è costituito da tre sezioni cilindriche e due coni alle estremità Essi contengono i portelli attraverso i quali l’equipaggio può entrare ed uscire dal laboratorio.

Tra i suoi apparecchi scentifici più interessanti c’è Acritultural camera, una telecamera che permette di osservare la terra su diverse frequenze elettromagnetiche, visibili e infrarosse, per monitorare le aree ricche di vegetazione e/o coltivate e poter fare migliori predizioni climatiche.
Tra i vari altri esperimenti, uno dei più simpatici è Veg-03, una coltivazione spaziale di… lattuga romana che gli astronauti hanno aggiunto al loro menù dal 2016.

Kibo

Arriviamo ora ai laboratori più grandi: Jem (Japanese Experiment Module), noto anche come Kibo (“Speranza” in Giapponese) è il modulo più grande della stazione, costruito dalla nipponica “Japan Aerospace Exploration Agency” (JAXA).

Tra gli esperimenti più interessanti al suo interno troviamo Orbiting Carbon Observatory-3 (OCO-3), un esperimento volto all’oservazione dell’anidride carbonica nell’atmosfera terrestre, Global Ecosystem Dynamics Investigation (GEDI), che controlla la salute delle foreste e l’andamento del ciclo del carbonio sulla terra, e ECOSTRESS (Ecosystem Spaceborne Thermal Radiometer Experiment on Space Station) che misura la temperatura delle piante dallo spazio per studiare e prevenire carestie e ondate di calore.

Il modulo contiene anche interessanti esperimenti di astrofisica, come il Cosmic Ray Energetics and Mass (CREAM)  per lo studio dei raggi cosmici provenienti dal Sole e Monitor of All-sky X-ray Image (MAXI) per studiare le emissioni a raggi X delle stelle più lontane.

Columbus

Arriviamo infine a Columbus, un laboratorio dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea) costruito a Torino che ha diversi, interessanti esperimenti a bordo.

Tra i suoi esperimenti storici abbiamo SOLAR, un sistema di monitoraggio dell’emissione solare ma anche BIOLAB, un esperimento in grado di verificare gli effetti dell’assenza di gravità (o meglio microgravità) su cellule, organismi unicellulari e pluricellulari, fino a piccoli vertebrati.
Sempre sulla stessa direzione abbiamo infine European Physiology Module (EPM) , una struttura di monitoraggio neurologico, cardiovascolare, endocrinologico, osseo e muscolare per verificare lo stato di salute degli astronauti e riportare qualunque scoperta interessante nell’ambito della medicina terrestre.

Questi sono solo alcuni degli esperimenti della ISS: vi invitiamo ad approfondire e a provare il gioco gratuito sulla ISS “Stationfall” a questo link

Se volete continuare a seguirmi, potete aggiungervi al canale Telegram!
Ricordatevi di seguirmi su facebook mettendo like a questa pagina e soprattutto iscrivendovi a questo gruppo per ricevere le notifiche!
Se poi vi è piaciuto l’articolo, vi invito a leggere anche i seguenti:

Entrare nel mondo del game design
-Colti & Corti: XV Games

La Scienza di Mass Effect
K2 Games: giochi da tavolo e impegno ecologico
Lucca e il GDR per l’inclusione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *