Xenoscape: il GDR tra fantascienza e astrobiologia

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Su questa pagina abbiamo parlato spesso di biologia applicata ai gdr (l’intera serie Darwin Fantasy si basa proprio su queste premesse), ma mai avevamo visto un prodotto con una tale attenzione a questi elementi.
Oggi intervistiamo le menti dietro a Xenoscape, l’ultima fatica di Tin Hat Games, che potete trovare a questo indirizzo.

Xenoscape è un progetto indubbiamente originale e supportato da un kickstarter di successo: come nasce questa idea?

L’idea nasce da una visione di Alessandro Rivaroli, che da sempre ha cercato di alzare l’asticella della ricerca nel gioco di ruolo, prima con l’esperienza prodotta da #UrbanHeroes, un gioco superoistico basato sulla fisica e il mondo reale e poi con XENOSCAPE, l’incontro fortunato tra un gioco di ruolo di sopravvivenza estrema e la ricerca di biologi, virologi, antropologi, un team di illustratori di tutto rispetto e la voglia di stupire un’altra volta.

Xenoscape narra di un pianeta dove le specie senzienti sono poche, primitive ma molto diversificate: che tipo di narrazione avete deciso di portare?

La parola “narrazione” applicata al mondo di XENOSCAPE è sicuramente interessante.

Su Materia, il pianeta sul quale sono ambientate le storie del nostro nuovo GDR, non esiste traccia di civiltà, la razza umana è estinta da tempo e i protagonisti sono definiti Esseri Senzienti, forme di vita che si sono adattate a questo nuovo tipo di esistenza. La narrazione del gioco quindi è stratificata su più livelli, abbiamo i bisogni primari, il soddisfacimento di mangiare, dormire, trovare riparo e portare avanti la propria specie poi abbiamo un bisogno sotterraneo che emerge, nonostante tutto: il bisogno di creare società, comunicare, dare vita a luoghi che riusciamo a chiamare casa.

Quindi vi troverete a vestire i panni di Esseri Senzienti che lottano giorno dopo giorno per cacciare, nutrirsi, combattere incredibili creature aliene ma contemporaneamente sarete chiamati a decidere se desiderate formare una tribù, un clan, una specie di microscopica entità sociale che unisce le proprie forze per combattere insieme, dividere risorse e costruire insieme rifugi.

In tutto questa lotta alla fine dei tempi, senza più cultura tramandata ai posteri e circondati da pericoli di ogni tipo, c’è un minimo di speranza… forse.

Potrebbe essere un'illustrazione

Arriviamo ora alla ciliegina sulla torta: le creature senzienti di Xenoscape hanno le origini più disparate. Piante, funghi, rettili… so che c’è stato un grosso studio biologico dietro!

Esatto!

L’idea iniziale di Alessandro Rivaroli partiva dalla letteratura weird, sci-fi e da graphic novel come i grandi capolavori di Jodorowsky ma non era abbastanza, mancava quel “realismo” che serviva per portare XENOSCAPE dove volevamo.

Ci siamo quindi affidati a esperti virologi (che ci hanno aiutato a concepire una Specie giocabile, i necrocordiceps, letteralmente una colonia di virus senzienti), naturisti e sociologi che hanno unito le loro forze per fornirci dati, idee, spunti e materiale su cui lavorare.

Come ogni altra collaborazione con professionisti di settore (è un metodo che portiamo avanti da anni con #UrbanHeroes) è stato un onore e un piacere unire tutto in un’esperienza di gioco che ha come scopo primario il divertimento e la trasmissione di un mood specifico (la famosa esperienza di cui parlavamo sopra) ma che ha base solide nel mondo della ricerca.

Trovo infine molto interessante la scelta del sottolineare le caratteristiche sessuali delle varie specie: era vostra intenzione dare uno sguardo più ampio a un tema che noi, da esseri umani, rileghiamo a delle sfere molto peculiari?

Sessualità e GDR sono tematiche molto spinose ma in XENOSCAPE, un gioco ambientato sulla tematica della sopravvivenza – e quindi anche sulla sopravvivenza della propria specie – è un punto fondamentale. Materia è un pianeta bizzarro, popolato da una fauna incredibile e dalle più disparate creature, è ovvio che la sessualità binaria per come la conosciamo sia solo un ricordo, lontano nel tempo e nello spazio come il perduto Impero Umano. 

Grazie al proof reading della Gilda – una delle associazioni LGBTQ+ più importanti a livello italiano e che promuove valori come accettazione, integrazione e giustizia sociale – il nostro scopo è portare al tavolo un’esperienza di gioco che spinga i giocatori e vivere “sulla propria pelle” il mondo di Materia, fatto appunto di lotta spietata ma anche di interazioni sociali e rapporti interspecie perché, nonostante tutto, anche su Materia, le diversità degli altri sono un arricchimento.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante attività all'aperto

Ringraziamo ancora lo staff di Xenoscape: potete recuperare il gioco con un Late Pledge a questo indirizzo

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