“Dungeons & Dante”, nell’Inferno letterario con Mauro Longo

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Abbiamo già visto numerose volte lo zampino del buon Longo in queste pagine: autore di alcuni dei Librigame di interesse culturale che ho già introdotto in questo articolo, nonché uno degli autori di alcuni moduli di Lex Arcana, del quale abbiamo parlato in questo altro articolo, la figura di direttore editoriale della linea ludica di Acheron che ricopre lo rende anche il candidato ideale per parlare del nuovissimo modulo oer D&D in arrivo su kickstarter: Inferno – Dante’s Guide to Hell!

Nel 2021 cade il settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri: come nasce l’idea di trasformare questa occasione in un gioco di ruolo?

Beh, come nel caso di Brancalonia, la vera domanda è: “com’è che non ci hanno pensato in venti case editrici diverse tutte insieme?” 😀 E la verità è che effettivamente siamo stati in tanti ad averci fatto un pensierino sopra… Per la precisione, l’idea geniale di Inferno – Dante’s Guide to Hell per 5e è venuta dal game studio Two Little Mice, degli autori che hanno avuto per primi l’intuizione giusta e sono stati tanto abili da dichiararla pubblicamente, bruciando tutti gli altri sul tempo.

Una volta saputo della loro idea, noi di Acheron Games ci siamo morsicati le mani per un paio di mesi, poi abbiamo deciso di provare a fare loro la proposta di sviluppare il progetto assieme, unendo all’equazione anche i nostri amici di Epic Party Games. 

Evidentemente volevasi così colà ove si puote tutto ciò che si vuole, e dunque i Two Little Mice hanno detto sì. 

Da allora il nostro viaggio all’Inferno coinvolge questi tre nuclei diversi, confluiti insieme come un’unica squadra affiatata.

Quale tipo di esperienza propone questo incredibile modulo?

E’ la domanda giusta da fare, perchè Inferno non è un normale campaign setting né una qualsiasi espansione tematica legata alla 5a Edizione del gioco più famoso del mondo.

Inferno è – invece – un’esperienza di gioco unica che si propone di far emulare ai giocatori il viaggio di Dante dalla Selva Oscura al “budello” che si trova al di sotto di Lucifero. 

Non di ripercorrere – badate bene – gli stessi passi o di incontrare le stesse anime dannate di Dante, tutt’altro, quanto piuttosto vivere il proprio viaggio all’Inferno, unico e peculiare.

D’altra parte, Inferno ricostruisce in maniera filologicamente esaustiva e puntigliosa la struttura, i nemici, i tormenti che Dante ha pensato per questo regno oltremondano. Ogni termine, ogni mostro, ogni cerchio, bolgia e girone raccontato nel poema è stato squadernato e riproposto nel linguaggio e nella codifica della 5a Edizione.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante libro e il seguente testo "INFERNO DANTE'S GUIDE TO HELL INFERNO EG INFER INFERNO C"

Quali sono le accortezze di regole e ambientazione che avete preso per rendere il gioco coerente con la narrazione del sommo poeta?

Abbiamo ricostruito – a fatica, va detto – tutta la “fisica” degli inferi immaginata da Dante: la natura delle Genti Dolorose, delle loro pene e dei loro aguzzini, delle anime, dei corpi, del tempo e dello spazio, le gerarchie infernali, i pericoli ambientali e i tormenti di ogni cerchio. Abbiamo dato importanza fondamentale ai Peccati dei personaggi, ai loro vizi, alle loro virtù, e alla possibilità di redenzione che ciascuno di essi ha. Abbiamo codificato la logica impossibile che sta dietro all’essere “un corpo fisico e vivente che si aggira per un luogo etereo ed eterno”, com’era Dante e come sono i personaggi giocanti di Inferno, abbiamo quantificato la “Speranza dell’Altezza” e il funzionamento del ciclo di distruzione e rigenerazione dei dannati come degli “Smarriti”.

Insomma, per ogni concetto espresso da Dante abbiamo dato vita a un determinato principio di gioco, il tutto con ben chiari in testa la finalità e il focus di rendere quanto più possibile tale esperienza filologicamente impeccabile.

Nessuna descrizione della foto disponibile.

La commistione tra gioco e cultura è una grande occasione per l’educazione dei più giovani (e non). Cosa ne pensi Mauro? Quali passi sono stati fatti e quali si possono fare?

Nel momento in cui ti rispondo, siamo già stati contattati più volte da altre personalità della divulgazione didattica, da rappresentanti di enti scientifici e culturali, e perfino da comitati danteschi e amministrazioni pubbliche, per portare il nostro gioco nel territorio, ad eventi e convegni di livello “elevato”.

Questo vuol dire essenzialmente due cose: siamo riusciti a colpire l’immaginario di tantissimi, e siamo riusciti a far capire che la nostra non è una trashata buttata lì tanto per fare, ma un’operazione culturalmente impeccabile, unica nel suo genere, di rilevanza mondiale. 

Purtroppo la situazione nazionale e internazionale di questo Anno Dantesco non è delle migliori e la maggior parte delle cose che si riusciranno a fare, verosimilmente, saranno eventi online e invio di materiali didattici agli interessati, ma anche così questa è per noi di Acheron un’ottima occasione di contribuire alle celebrazioni facendo quello che sappiamo fare meglio, nei giochi come nella narrativa: fantastico di qualità, fortemente radicato in Italia ma diffuso in tutto il mondo!

Ringraziamo Mauro e vi invitiamo a seguire il progetto su questa pagina e supportarlo dal 23 marzo su Kickstarter a questo link

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