Parma Calcio Manager – Genesi di un Gioco (Parte II)

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Come saprete già dal precedente articolo, io e il mio amico Thien abbiamo vinto un concorso, organizzato da Tambù, per la creazione del gioco da tavolo ufficiale di Parma Calcio 1913, la nota squadra di calcio di serie A.

Ci eravamo lasciati alla vittoria del concorso.
Avevamo fatto un gioco semplice, bilanciato e divertente (qualunque cosa “divertente” significhi, se volete approfondire vi invito a leggere questo articolo).
Ora sarebbe stato solo da raffinare, un gioco da ragazzi!

Oppure no?

Dopo circa due mesi di lavoro, posso confermare che, in effetti, non lo è stato affatto!

Ma andiamo con ordine…

Previsioni poco corrette

La nostra idea era stata quella di fare un gioco piccolo, praticamente “tascabile”, in un’ottica di prodotto gadget/economico.
Ma ci sbagliavamo.
Oh, se ci sbagliavamo!

Il budget di 35 euro del corso, infatti, era stato scelto appositamente per permettere la produzione un prodotto di una certa fascia, un gioco in scatola grande, per un nutrito numero di giocatori e con tanti bei materiali all’interno.
Il nostro gioco aveva la giusta base come esperienza di gioco, proponendo una struttura in linea con le richieste di Parma: una fase di calciomercato, partite tra coppie di giocatori ed eventi che aggiungessero imprevisti ai match.
Si trattava dunque di un progetto piuttosto “glabro”, ma proprio per questo altamente modellabile sulle richieste successive e dunque perfetto per lo scopo.

Tuttavia, questa base andava fortemente ampliata.

In breve tempo ci trovammo ad affrontare un gioco che poteva contenere oltre cento carte, pedine, segnalini, plancia, dadi ed essere giocabile da un minimo di due a un massimo di sei giocatori.

Non eravamo affatto preparati!

Metti la regola, togli la regola

Un altro problema importante che abbiamo affrontato durante queste settimane di lavoro è stato trovare un equilibrio tra le differenti richieste che il lavoro si portava intrinsecamente dietro.
Era infatti importante che il gioco avesse una buona componente “propriamente ludica”: fosse bilanciato, non banale a livello di scelte e fornisse un’esperienza entusiasmante.

In secondo luogo, il gioco doveva proporre una buona riproduzione delle dinamiche calcistiche, ovviamente mediate da meccaniche differenti (il gioco attorno al tavolo non può svolgersi al 100% come come un partita in campo, anche solo per limiti di tempo e spazio).

Infine il gioco doveva essere accessibile, immediato nelle regole e giocabile facilmente da persone giovani e senza esperienza in ambito di giochi da tavolo.

Insomma, dovevamo trovare l’incastro in un diagramma di Eulero-Venn fatto all’incirca così.

In pratica, abbiamo passato un paio di mesi ad aggiornare e testare (in alcuni casi, tutte le sere della settimana) modifiche su modifiche alle regole.

Per dare un’idea del lavoro, vi elenco qui una lista non esaustiva delle varie modifiche effettuate, ciascuna delle quali ha richiesto almeno un po’ di playtest, per il SOLO calciomercato:

  • Nel calciomercato si pesca una carta a testa, a giro;
  • Nel calciomercato la posizione delle carte definisce il suo costo, pagato con dei token;
  • Nel calciomercato tutti puntano in maniera caciarona sulle carte scoperte;
  • Nel calciomercato tutti puntano segretamente (con token coperti) sulle carte scoperte;
  • Nel calciomercato tutti puntano segretamente per decidere l’ordine di pesca delle carte;
  • I token sono 6;
  • i token sono 9;
  • Esiste il token da 0 euro;
  • Numerose varianti sul valore dei token;
  • Nel calciomercato ci sono sempre 4 carte;
  • Nel calciomercato c’è una carta per giocatore;
  • Il calciomercato ha due modalità alternative;
  • Il calciomercato ha TRE modalità alternative;

Ora, immaginate che una serie di modifiche simili ha riguardato il numero di calciatori, il tipo di calciatori, quanti usarne a turno e quanti e quali dadi tirare a turno (e cosa sommarci).

A questa lunga lista bisogna anche aggiungere un continuo aggiornamento (sostanzialmente a ogni cambio di regole) delle carte evento, nonché del regolamento stesso.
Insomma, abbiamo affrontato un problemino non da poco e probabilmente non avremmo prodotto un gioco di alta qualità senza una guida altrettanto notevole.

Torno da voi al mutar della marea

Una delle figure fondamentali per lo sviluppo è stata quella di un noto stregone dal bianco crine che arriva in quei momentacci, come quando sei assediato dalle forze del male.

Ovviamente, non sto parlando di Gandalf.

Sto parlando di Spartaco Albertarelli, game designer di fama nazionale e una figura di riferimento dei corsi di Tambù. Figura che tra l’altro, nel mentre, è stato scritturato per il ruolo di Gandalf, in esclusiva per Eduplay.

Il ruolo di Spartaco è stato molto simile a quello di Elisa nella mia esperienza personale di game design.

No, non in QUEL senso.

Come avrete scoperto nel precedente articolo, il ruolo insostituibile di Elisa è quello di dirmi cosa non funziona: Spartaco ha avuto un ruolo molto simile.
Ci siamo incontrati più volte presso gli eventi del Ride (dove si occupava di un suo gran bel gioco, Vektorace, al quale vi invito a dare un’occhiata): Thien, che è quasi milanese (ma non diteglielo), si è portato ogni volta il sottoscritto dietro in forma di tablet collegato con Discord, visto che Arezzo-Milano non è esattamente una passeggiata e io dovevo anche insegnare. Ho dunque partecipato in forma “ectoplasmatica”.

Gli eventi erano all’aperto.
A Settembre.
Un Settembre particolarmente ventoso.
Vi lascio immaginare la qualità dell’audio.

In ogni caso Spartaco è stato fondamentale per l’evoluzione di questo gioco, andando via a via a definire cosa non funzionava e perché, mettendo dei paletti in modo da spostare la filosofia del progetto dal mantra di “più semplice, più semplice” a qualcosa di più raffinato, che richiedesse un maggiore controllo decisionale da parte dei giocatori.

Non posso che approfittare di questa occasione per ringraziarlo di cuore: per quanto i suoi consigli non siano sempre stati in linea con i nostri istinti e le nostre proposte iniziali, la sua competenza maturata in anni, anzi, decenni di esperienza nel settore è stata di grandissimo aiuto. Spero che anche per lui sia stata un’esperienza divertente, quella di fare da cicerone a due giovani (zucconi) promesse del mondo del gioco da tavolo, e faremo tesoro dei suoi insegnamenti.

Un altro aiuto incredibile è provenuto da Davide lo Presti e tutto lo staff di Tambù, che è stato un’interfaccia indispensabile per questo progetto: oltre che partecipare attivamente ai playtest e proporre modifiche, Tambù ha lavorato come tramite fra noi, Spartaco e Parma Calcio 1913, mediando tra le varie richieste e aiutandoci a trovare soluzioni di sintesi efficaci ed eleganti.

La prova del fuoco

A metà ottobre circa, ho avuto finalmente l’occasione di presentare (sempre in via telematica) il progetto a una parte della dirigenza di Parma Calcio 1913.
L’esperienza è stata breve ma intensa e molto positiva, i dirigenti si sono dimostrati molto curiosi e, dopo svariate domande sul funzionamento del gioco, hanno finalmente dato il loro imprimatur.
Quasi contemporaneamente, anche Spartaco ha dato la sua benedizione all’ultima versione del regolamento: pochi playtest dopo, la parte di produzione “regolistica” del gioco era infine conclusa!

Nelle settimane successive, abbiamo seguito il lavoro del bravissimo staff grafico di Tambù, che ha prodotto delle illustrazioni davvero notevoli, seguendo le indicazioni di Parma Calcio 1913.
Infine, le prime immagini della scatola e dei componenti stampati, ma soprattutto del bellissimo regolamento, ci hanno riempito il cuore.
Il gioco esisteva davvero, stampato, pronto ad arrivare a casa degli appassionati e dei tifosi.

Credo sia stata una delle esperienze più intense della mia vita, davvero ricca di soddisfazioni e di insegnamenti per il futuro: sono persuaso che questo bagaglio mi sarà estremamente utile per i miei futuri giochi e non posso che ringraziare Thien e tutte le persone che hanno collaborato alla creazione di questo piccolo capolavoro.

Per finire, ecco a voi un breve tutorial e unboxing di come si gioca a Parma Calcio Manager.



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