Medianos – il gioco e la gestione del conflitto

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Dopo aver parlato in altri articoli di come il gioco possa essere uno strumento educativo, oggi ci spingiamo ad analizzare come esso possa essere usato come “palestra” per la gestione dei conflitti con il dottor Massimiliano Ferrari, un esperto che ha deciso di trasformare le basi della propria esperienza lavorativa in un gioco da tavolo, Medianos, in uscita con Tambù.

Ci racconti, Dottor Ferrari. Come è nata la sua passione per i giochi e come si è unita alla sua carriera professionale?

Buongiorno, la mia passione per i giochi è nata da ragazzino; ricordo che ancora giovane di belle speranze riuscii ad organizzare per un circolo un primo torneo di Risiko, a cui parteciparono quasi 40 / 50 ragazzi come me. Come dire: la passione si leggeva nei miei occhi.
Unire l’amore per il gioco in scatola alla mia carriera professionale è stato semplice: come formatore, mediatore civile e commerciale, e consulente aziendale, ero alla ricerca di nuovi strumenti per far meglio apprendere quelle che sono oggi le base di ciò che faccio, ovvero la capacità di gestire i conflitti con modalità alternative.

Giocare consente ai partecipanti di focalizzare l’attenzione sul come si possa entrare ed imparare a stare all’interno del conflitto, come allenarsi di modo che poi si possano usare queste skills anche nella vita reale.

Allenarsi in modo protetto e sicuro alla vita reale è la funzione del sistema motivazionale del gioco di tutti i cuccioli di mammifero: “gioca” un ruolo essenziale alla sopravvivenza e alla collocazione all’interno del proprio contesto sociale.

Tra l’altro, proprio in questo periodo di pandemia, è nata la community Medianos, che ha lo stesso obiettivo del gioco (non a caso hanno lo stesso nome); ossia cercare di portare sempre più persone, professionisti, imprenditori, artisti e chiunque lo desideri, ad avvicinarsi al mondo della risoluzione dei conflitti in modo alternativo. 

Medianos è un gioco sulla gestione del conflitto: come è nata questa idea e l’organizzazione dietro ad essa?

L’idea era da tempo radicata in me; poi un incontro fortuito con Tambù (mi sono imbattuto in un loro volantino in occasione di un evento formativo a Milano) e i professionisti che lì lavorano alla gestione e alla creazione dei giochi, ha reso reale e concreta quell’idea.

Colgo l’occasione di ringraziare chi ha contribuito, con me, alla realizzazione della scatola che Vi appassionerà:
-Afran: artista di statura nazionale ed internazionale che ha dato vita alle illustrazioni;
-L’Organismo di mediazione civile AccademiAdr, nella persona dell’avvocato Alessandra Grassi, con cui condivido la mia attività di formatore e di mediatore
-Il Bollino Etico Sociale, nelle persone di Ivan Foina ed Elisa Pietta, che mi hanno dato una mano per ciò che riguarda la comunicazione non violenta, e non solo
-Tutti i partecipanti della Community Medianos, coi quali ho condiviso alcune parti del progetto e che se fosse possibile ringrazierei uno ad uno

Un ringraziamento speciale a Zaira Pagliara , mediatrice civile e familiare, e avvocato del foro di Lecco, vera anima del gioco, che mi ha sapientemente illuminato soprattutto nella stesura del regolamento. Zaira (e non solo) ha dato al gioco quell’energia e quella vitalità che io non sempre riesco a trasformare in realtà, anche se mi definisco un sognatore coi piedi per terra.

Come funziona il gioco Medianos? Quali delle sue meccaniche simulano e insegnano le dinamiche di gestione del conflitto?

Il gioco è una sfida tra due persone o tra due gruppi che si affrontano su un problema, su una lite o su una questione controversa qualsiasi: potrebbe essere legata alla scuola, al lavoro, alla famiglia, potrebbe reale o frutto della fantasia dei partecipanti. I giocatori, che attraverso le varie fasi del gioco, affrontano la lite da tanti, diversi, punti di vista.

A titolo di esempio: giocando ci si prova a mettere nei panni dell’altro, si usa un linguaggio che sia appunto la comunicazione non violenta, si cerca l’aiuto di un esperto o di un terzo imparziale che può fare delle proposte che siano per tutti accettabili, sulla base dei bisogni e interessi e non delle Posizioni.

Per giocare è necessario calarsi nel gioco, imparare le dinamiche del conflitto e fare l’esperienza di starci dentro. In questo modo il cervello impara grazie alla simulazione e all’interpretazione della situazione. Le Carte Emozioni sono una parte di Medianos davvero accattivante: stimolano e facilitano la scoperta e la riflessione di quali emozioni e sentimenti nascano in noi mentre affrontiamo, trattiamo e parliamo del conflitto.

In quali realtà è stato usato e in quali pensate di diffondere Medianos?

Bella domanda!
L’ambizione è tanta in quanto crediamo di aver coperto un’area ancora vuota, per cui ci piacerebbe che il gioco fosse usato nei team building aziendali (immaginatevi che, con un coach o con un formatore, per parlare di conflitto, si dica “Oggi niente lezione tradizionale, giochiamo!”, e mentre si gioca, in base a come si gioca, il formatore/coach può fermare e interrogare i giocatori, stimolare riflessioni….); o per fare formazione in generale, a partire dal mondo delle scuole superiori o delle Università.
Potrebbe essere usato anche per i corsi di formazione per i professionisti: dagli avvocati abituati a parlare di mediazione, ma anche a dottori commercialisti (che si calano nei conflitti delle loro aziende, dal passaggio generazionale ai problemi tra soci, e non solo); o ancora ad altre figure professionali, dall’ambito sanitario (tra cui medici odontoiatri) fino ad arrivare a chi si occupa di edilizia, per finire al mondo degli amministratori di condominio che hanno a che fare con le assemblee…..

Il conflitto è parte inevitabile della vita di ciascuno, e può essere anche visto in positivo, come un’opportunità che riguarda il mondo delle relazioni tra le persone. Il gioco può essere usato sia in termini preventivi che tra conflitti in situazioni reali.

Ringraziamo ancora il dottor Ferrari. Potete trovare il link al gioco in fondo alla pagina!

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Ringraziamo ancora il dottor Ferraris. Potete trovare Medianos a questo link

2 Responses

  1. Filippo Giambelli

    Buongiorno,
    sarei interessato a comprarlo.
    come posso fare?
    grazie

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