Dunamanzia – la magia scientifica di Wildemount

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Explorer’s guide to Wildemount” è il nuovo supplemento di D&D 5e per giocare nelle terre di Wildemount, una delle terre della campagna del famoso canale Critical Role, di Matthew Mercer, che ha dato un contributo importantissimo nel portare alla ribalta le sessioni di gioco di ruolo come forma di intrattenimento.

Nelle terre di Wildemount, la famiglia Kryn protegge da secoli i segreti della “Dunamis”, una sorta di energia magica primordiale in grado di produrre effetti strabilianti, tale da accaparrarsi un’intera branca dello studio arcano, la “Dunamanzia”.

Ma come funziona? E quali riferimenti ci sono alla fisica del mondo reale? Andiamo a scoprirlo assieme!

Dinamica

Dunamis” corrisponde molto bene alla pronuncia della parola greca δύναμις, la “Forza”, un concetto proprio della filosofia greca e successivamente acquisito dalla fisica.
Inizialmente i greci associavano a tale parola il concetto di “causa di un movimento”, concetto che poi si trasformò in quello fisico della Dinamica. 
La dinamica infatti è la branca della fisica che studia il movimento dei corpi a partire da ciò che lo provoca, ovvero le Forze: al contrario, la Cinematica si limita ad analizzare come si muovono i corpi, ma non perché.

Il concetto moderno di Forza è quello di una grandezza capace di imprimere su un corpo munito di massa un’accelerazione, ovvero una variazione della velocità.
Una Forza è dunque in grado di far cominciare o terminare un movimento e di variare intensità e direzione della velocità di un corpo.
Per estensione, la parola Dinamica è stata poi associata a tutto quello che riguarda un movimento: da qui abbiamo la Termodinamica (la disciplina che studia come si sposta il calore), la Fluidodinamica (come si spostano i fluidi) e anche.. la Manadinamica (di cui trovate i miei articoli in fondo alla pagina).

Qualcuno potrebbe chiedersi che fine ha fatto la “u”: la pronuncia di questa vocale, la “ypsilon”, è infatti passato da un arcaico equivalente alla “u” italiana, a una versione classica simile al dittongo “iu” (come nel francese “rue”), fino al greco moderno nel quale si pronuncia come una “i”. Tale problema di pronuncia colpisce anche ulteriori lettere greche, come nel dibattito sulla pronuncia della lettera “μ” che viene pronunciata “mi” dai classicisti e “mu” dai fisici: il suono “all’americana” di Dunamis rende comunque molto bene la pronuncia classica.

Gravità

Ma la Dunamanzia non si limita a produrre delle forze: essa infatti è in grado di alterare la gravità, piegando a proprio vantaggio lo Spazio-Tempo. Ma cos’è lo spazio-tempo?
Secondo la teoria della relatività generale, viviamo in un mondo nel quale le dimensioni spaziali e quella temporale non sono indipendenti, ma sono legate in un’unica entità chiamata Spaziotempo.

Lo spaziotempo viene deformato dagli oggetti muniti di massa (soprattutto quelli di massa notevole, come i pianeti e le stelle): ogni oggetto munito di massa è in grado di deformare il tessuto stesso dello spazio-tempo, e gli altri oggetti muniti di massa risentiranno di questa variazione.

Can Spacetime be Discrete? | Dipartimento di Fisica e Astronomia ...


Questa deformazione può essere intuita immaginandosi che lo spazio-tempo funzioni come un panno teso: appoggiando un oggetto pesante su di esso, questo si incurverà ed eventuali oggetti più piccoli appoggiati sul panno andranno a scivolare nella buca creata dal più grande, mentre in presenza di oggetti di dimensioni simili il panno mostrerà varie increspature che tenderanno a unificarsi tra loro, portando gli oggetti in un unico grande avvallamento.
Ma è vero anche il contrario: deformando lo spazio tempo, si ottengono effetti gravitazionali!
Questo è evidente in incantesimi come Dark Star, Gravity Fissure, Gravity Sinkhole, Magnify Gravity e Ravenos Void, ma anche capacità del Graviturgo come Gravity Well.

Questi incantesimi possono muovere le creature soggette alla Forza di gravità, ma anche di danneggiarle gravemente: gli esseri umani e le altre creature terrestri si sono infatti evolute per sopravvivere all’accelerazione di gravità terrestre (da ora “g”),  pari a circa 10 metri al secondo quadrato.
Ma che succede se un essere umano è soggetto ad accelerazioni di gravità maggiori?
Una persona media può resistere a forze verticali (cioè lungo la spina dorsale) fino a 5g (che non è il famoso standard di comunicazione!), cioè 5 volte l’accelerazione di gravità.
All’aumentare della spinta, il corpo subisce effetti negativi come un peggioramento della vista, la perdita di conoscenza e infine la stessa morte.
La resistenza alle forze orizzontali (cioè perpendicolari alla spina dorsale) sono invece molto maggiori, fino a 20g per pochi secondi o 10g per un minuto.

Densità estreme

Un’altra capacità della Dunamanzia è quella di aumentare la densità degli oggetti, rendendoli più pesanti e inamovibili. La densità è il rapporto tra la massa di un’oggetto e le sue dimensioni, nello specifico il suo volume: aumentando la densità, il peso viene aumentato o le dimensioni ridotte.
Questo è ciò che accade con doti magiche come Adjiust Density e Violent Attraction, che aumenta temporaneamente il peso di un bersaglio per aumentare i danni di un impatto.

Ma questa capacità ha un limite: aumentando a dismisura la densità di un corpo, la loro massa concentrata in uno spazio piccolissimo arriva a produrre un’attrazione letale, creando un buco nero!

Un buco nero è un agglomerato di materia talmente compressa che, sulla sua superficie, la luce stessa (l’oggetto più veloce dell’universo) non ha modo di sfuggire e di raggiungere i nostri occhi, cosa che renderebbe l’oggetto “nero”: la fotografia di un buco nero ottenuta l’anno scorso permette infatti di vedere non l’oggetto stesso, ma il suo “anello di accrescimento”, un insieme di materiali che il buco nero attira a se e che, a causa delle grandi velocità raggiunte, diventano “come incandescenti” ed emettono luce che siamo in grado di osservare.
Evidenti richiami ai buchi neri si possono trovare nelle magie come Dark Star e Ravenous Void, ma ovviamente anche nella capacità da Graviturgo Event Horizon…

Distorsioni temporali

Ma la gravità non ha effetto solo sullo spazio, che viene increspato, ma anche sullo scorrere del tempo: infatti, una persona che si trovi vicino a una grossa fonte di gravità, come un buco nero, percepirà il tempo in maniera differente.

Il tempo in presenza di un forte campo gravitazionale, infatti, scorre più velocemente: una persona vicino a un buco nero, ad esempio,sembrerà quasi immobile se vista da fuori, mentre egli vedrà il resto del mondo muoversi rapidamente. Una specie di “stanza dello spirito e del tempo”… al contrario!
Il limite massimo di questo fenomeno si ha nell’orizzonte degli eventi (che da nome a una delle capacità del Graviturgo), dove il tempo stesso si ferma (almeno dal punto di vista di chi è fuori)
Questa capacità di alterare lo scorrere del tempo è propria di capacità magiche come Chronal Shift, Momentary Stasis e Gift of Alacrity.

Realtà Alternative 

Ma alcuni degli incantesimi si riferiscono specificatamente a linee temporali alternative: tutte le capacità dell’Echo Knight e altre magie come Fortune’s Favor, Temporal Shunt  e Time Ravage si basano su questa premessa teorica.
Ma cosa dice la scienza a riguardo?

Molti dei moderni media, tra cui la sitcom “The Big Bang Theory”, hanno portato alla ribalta il famoso esperimento mentale del Gatto di Schroedinger.
Supponiamo di chiudere un gatto in un contenitore isolato assieme a un marchingegno in grado di ucciderlo: questo marchingegno viene attivato da un fenomeno quantistico casuale (come un decadimento radioattivo, del quale abbiamo parlato qui) che, in un qualunque momento, ha una probabilità praticamente uguale di essere accaduto o meno.
Se l’evento non è avvenuto, il meccanismo letale non è scattato e il gatto è vivo, mentre se è accaduto il meccanismo è scattato e il gatto è deceduto. L’impossibilità tuttavia di sapere se ciò sia successo a causa del contenitore implica che, in qualunque momento, entrambe le opzioni sarebbero possibili.
Stiamo però parlando di un sistema quantistico, e questo porta a delle strane implicazioni a livello di probabilità: nello specifico, l’incapacità di sapere lo stato di un sistema quantistico senza “osservarlo” non è dovuto a un’impossibilità umana, ma a una proprietà intrinseca dell’oggetto.

Paradosso del gatto di Schrödinger - Wikipedia

Tuttavia ci sono altre interpretazioni, fra cui la famosa “interpretazione a molti mondi” di Hugh Everett III, morto negli anni 80 (almeno in questo universo), che propone che le due opzioni (gatto vivo e gatto morto) non siano “mescolate” tra loro, ma si stiano semplicemente manifestando in maniera differente in due realtà parallele separate.
Quando noi apriamo la scatola e vediamo il gatto vivo, da qualche parte, in un’altra realtà, il nostro alter-ego trova il felino morto. 

Questo è vero virtualmente per ogni evento quantistico, cosa che genera un’infinità di universi paralleli differenti anche solo per una proprietà di una minuscola particella.
Queste capacità di Dunamanzia si limitano dunque a fare  “selezionare” l’universo di cui fare esperienza, semplicemente “pilotando” la realtà di cui fanno esperienza verso quelle con gli esiti più vantaggiosi.

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