Speciale Manadinamica – Iattura e Scaramanzia a Brancalonia

pubblicato in: Spade & Magie | 0

Finalmente è partito il Kickstarte di Brancalonia, ambientazione per la quinta edizione del gioco di ruolo più famoso del mondo (™) ispirata tanto al folklore della penisola quanto alla tradizione cinematografica del secolo scorso che riproduce una versione “cialtronesca” del Medioevo, come ovviamente le pellicole di Brancaleone.

Per quanto Brancalonia promette di focalizzarsi sul “fantasy di menare”, essa prende anche a piene mani dalla tradizione italiana della magia popolare, tra cui non potevano mancare la iettatura e la scaramanzia.

Andiamo a scoprire cosa sono e come possano essere correlati a un argomento apparentemente lontanissimo… la Scienza!

Menagramo e Scaramante

Il Menagramo e lo Scaramante sono etnrambi figure tipiche della tradizione italiana, soprattutto meridionale, legate alla “gestione” della fortuna. Entrambi appaiono in Brancalonia come specializzazioni, rispettivamente del Warlock e dello Stregone.

L’etimologia del primo viene dal verbo latino “menare”, cioè “portare” (non nel senso di meNare), e “Grama”, cose grama e tristi: esso è infatti capace di apportare maledizioni e sfortune contro il malcapitato di turno.
Altro simile concetto è quello della Iettattura, dal latino “iacto,” il “lancio” maledizione: possibile lettura di questa etimologia è quella di “iattura”, la perdita, proveniente sempre dallo stesso verbo latino e interpretabile come “sciagura”, praticamente sinonimo della simile parola “iettatura”.

Per tenere lontana la sfortuna e attirare la buona sorte, il folklore italiano si affida alla Scaramanzia, un insieme di gesti, frasi e oggetti per la gestione della fortuna.
Buona parte di queste pratiche sono i famosi “gesti apotropaici”, dal greco “apotrepein” cioè allontanare. Questi gesti e frasi sono spesso basati sulla forma stessa che cercano di allontanare: per esempio, portare l’ombrello con se sarà un modo per allontanare la pioggia stessa (quando invece l’oggetto serve chiaramente solo in caso di pioggia), o ancora augurare a un cacciatore “in bocca al lupo”, apparentemente un cattivo augurio, in realtà richiamerebbe su di lui la fortuna.
Ci sono poi tutta una serie di altri simboli, come cornetti rossi e ferri di cavallo, in grado non solo di allontanare la malasorte ma di attirare su di se la fortuna.

Ma in che modo la fortuna può avere a che vedere con la Scienza?

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Gatti quantistici

Molti dei moderni media, tra cui la sitcom “The Big Bang Theory”, hanno portato alla ribalta il famoso esperimento mentale del Gatto di Schroedinger.

Supponiamo di chiudere un gatto in un contenitore isolato assieme a un marchingegno in grado di ucciderlo: questo marchingengno viene attivato da un fenomeno quantistico casuale (come un decadimento radioattivo, del quale abbiamo parlato qui) che, in un qualunque momento, ha una probabilità praticamente uguale di essere accaduto o meno.

Se l’evento non è avvenuto, il meccanismo letale non è scattato e il gatto è vivo, mentre se è accaduto il meccanismo è scattato e il gatto è deceduto. L’impossibilità tuttavia di sapere se ciò sia successo a causa del contenitore implica che, in qualunque momento, entrambe le opzioni sarebbero possibili.

Stiamo però parlando di un sistema quantistico, e questo porta a delle strane implicazioni a livello di probabilità: nello specifico, l’incapacità di sapere lo stato di un sistema quantistico senza “osservarlo” non è dovuto a un’impossibilità umana, ma a una proprietà intrinseca dell’oggetto.

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Spieghiamo meglio questo concetto: se voi sapete che in un sacchetto c’è una pallina e che essa può essere o bianca o nera, col 50% delle possibilità, una volta che la tirate fuori dal sacchetto e vedete il suo colore siete piuttosto sicuri che essa fosse stata di quel colore anche prima. L’indecisione, cioè, derivava dalla vostra mancanza di conoscenza del sistema.

Ma se la pallina fosse uno stato quantistico, sarebbe l’atto di tirarla fuori a determinare il suo colore: essa infatti, precedentemente, non avrebbe avuto un colore definito, e sarebbe stata la vostra azione a “costringerla” ad acquisirne uno. Tant’è che, rimettendola nel sacchetto per sufficiente tempo, potrebbe… cambiare color, la prossima volta!

Ma torniamo al gatto: capiamo che a questo punto il fatto che esso sia vivo o morto non dipende dalla nostra conoscenza della sua condizione, ma solo dalla probabilità quantistica.
Esso è cioè “in una sovrapposizione di stati”, vivo e morto al 50%.
Questa lettura della realtà quantistica è detta “interpretazione di Copenhagen” ed è la più diffusa.

Universi paralleli

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Tuttavia ci sono altre interpretazioni, fra cui la famosa “interpretazione a molti mondi” di Hugh Everett III, morto negli anni 80 (almeno in questo universo), che propone che le due opzioni (gatto vivo e gatto morto) non siano “mescolate” tra loro, ma si stiano semplicemente manifestando in maniera differente in due realtà parallele separate.

Quando noi apriamo la scatola e vediamo il gatto vivo, da qualche parte, in un’altra realtà, il nostro alter-ego trova il felino morto.

Questo è vero virtualmente per ogni evento quantistico, cosa che genera un’infinità di universi paralleli differenti anche solo per una proprietà di una minuscola particella.

Ed è quì che il Menagramo e lo Scaramente entrano in gioco: se fosse possibile “selezionare” l’universo di cui fare esperienza, essi potrebbero semplicemente “pilotare” la realtà di cui fanno esperienza verso quelle con gli esiti più vantaggiosi per se (nel caso dello scaramante) o più negativi per i propri avversari (nel caso del Menagramo).
Qualunque evento possibile, dagli scivoloni, le distrazioni, ma anche le schivate all’ultimo momento o la provvidenziale caduta di un vaso in testa a un nemico potrebbero essere richiamati tramite queste tecniche, poiché ci sarebbe almeno un universo nel quale questi eventi si manifesterebbero.

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Il Kickstarter di Brancalonia è partito e ancora per qualche ora potete portarvelo a casa a un perzzo speciale. Per saperne di più, andate nella pagina Facebook di Brancalonia a questo link.

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