Kids & Dragons: Gioco di Ruolo 10+

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Dopo alcuni anni di playtest al giro per l’italia, Kids & Dragons è finalmente pronto per il kickstarter.
E noi, che abbiamo parlato a lungo di Giochi di Ruolo adatti ai più piccoli, come strumento educativo e perfino a scuola, non potevamo non fare un’intervista allo staff di Kids & Dragons (trovate quì il sito) nella persona di Michele Torbidoni, uno degli ideatori di questo grandioso progetto.

Ciao Michele, parlaci di te e di come sei entrato nel mondo del gioco di ruolo.

Faccio la solita premessa doverosa. Di tutto il team Kids & Dragons io sono, di gran lunga, il master più scarso.
Ciononostante questo tipo di gioco cooperativo mi ha sempre affascinato, sin dalla prima volta che lo vidi giocare in un seminterrato di una casa di Senigallia.
Sarà stato il ‘91 o giù di li. Da quel momento la voglia di inventare storie intorno ad un tavolo non mi ha mai abbandonato.
Fast-forward di venticinque anni. È il 2016. All’epoca mio figlio, Mattia, ha 10 anni e mi viene in mente di fargli provare l’esperienza. Organizzo un piccolo party con 4 suoi amichetti e giochiamo a Hero Kids, un sistema ipersemplificato  per avvicinarsi ad un gioco di ruolo. Giochiamo un intero inverno e lui e i suoi amici si divertono parecchio. Ed è li che mi faccio la domanda: “Beh, sé si sono divertiti loro, magari possiamo provare a proporlo anche ad altri coetanei?” Ho l’immediata fortuna di trovare 10 ragazzi (decisamente più giovani di me) che si lanciano mente e corpo nel progetto di inventare un gioco di ruolo che possa essere giocato da ragazzi e master che non hanno mai visto un gdr. La strada era ancora lunga, ma Kids & Dragons era nato.

Kids & Dragons è un progetto che procede da anni: raccontaci come è cominciato e come si è trasformato in un gioco a se stante.

La prima incarnazione del gioco è stata una versione semplificata di Pathfinder. Perché questo sistema? Il progetto iniziale prevedeva la replica del gioco in tante località italiane. Per giocare avevamo bisogno di dungeon master. E, al tempo, il sistema più diffuso e conosciuto era D&D 3.5 o Pathfinder. La 5a edizione di D&D esisteva solo in lingua inglese e abbiamo scelto il sistema più diffuso, più conosciuto anche se meno adatto ai neofiti (ma per questo motivo abbiamo provveduto a semplificare tutta una serie di regole e vincoli). Dal 2016 al 2018 abbiamo giocato in oltre 55 località italiane, coinvolgendo tantissime associazioni locali e facendo giocare 560 tra ragazze e ragazzi. Il tutto solo tramite passaparola.

La domanda che più spesso ci è stata rivolta dai genitori e dai docenti è stata “bello! voglio utilizzarlo anche a casa/scuola, dove posso acquistarlo?”. La nostra risposta, per molto tempo, è sempre stata “Mah, non devi comprare Kids & Dragons. Inizia gli starter set di prodotti famosi.” Ma gli interessati replicavano “Ah, si, li conosco, ma sai, io non ho più tempo di studiarmi manuali. Non esiste un modo per sperimentare un vero gioco di ruolo (non solo combattimenti) appena aperta la scatola? Un po’ tipo un gioco da tavolo?” Abbiamo passato un’intera estate a comprare e provare soluzioni simili e la risposta, a settembre 2018, è stata: “No. Ci sono vari sistemi di skirmish o combattimento, ma nulla che offra una completa esperienza di gioco di ruolo.” Abbiamo scoperto che esisteva un buco, una mancanza di offerta. Allora ci siamo rimboccati le maniche e ci siamo messi a lavorare.

Qual è il target di età di Kids & Dragons? E quali sono gli accorgimenti regolistici che avete effettuato per permettere un’esperienza ottimale per ragazzi di quella età?

Kids & Dragons si rivolge ai ragazze e ragazzi dai 10 ai 14 anni di età, ma ci siamo trovati a giocare bene anche con bambini di 8. Per quanto riguarda il limite superiore, beh … non c’è. Nel senso che abbiamo visto ragazzi, genitori e docenti trovarsi bene a giocare tra di loro. Il bello di Kids & Dragons sta nel suo tempo zero per intavolare e giocare e questo è un fattore decisamente attraente anche per i più grandi. 

In merito al target indicato in Kids & Dragons abbiamo implementato alcune strategie per favorire la cooperazione e la partecipazioni andando ad eliminare gli ostacoli che molti giochi di ruolo oppongono al ragazzo. Il sistema di gioco non fa uso di mappe e usa una serie di plance azione per favorire la verbalizzazione. Con questo sistema anche il ragazzino più taciturno viene coinvolto nella narrazione condivisa. Grande attenzione, inoltre, è rivolta ai giocatori con disturbi specifici dell’apprendimento. Dall’utilizzo di un font per facilitare la lettura ai dislessici alla completa rimozione dei “numeri” dai dadi per favorire la “lettura del risultato” da parte di ragazzi discalculici. 
Alla base di tutto, comunque, vogliamo che il gioco sia “figo”, divertente ed emozionante. Un gioco di ruolo  “vero” che ti lasci la voglia di scoprire “come andrà a finire”.

Quali effetti positivi del gioco di ruolo nei ragazzi avete potuto apprezzare nel corso degli anni?

Diciamo, intanto, che l’esperienza “ruolistica” non è per niente patrimonio comune delle giovani generazioni. In pochi conoscono il termine “gioco di ruolo” e, spesso, quei pochi lo associazione ad un gioco per la playstation. Quindi il bello è che si ha a che fare con una tela bianca. La stessa mitologia fantasy, finita l’onda lunga della trasposizione cinematografica de “Il Signore degli Anelli” diretta Peter Jackson, è terreno poco esplorato da chi non ha ancora 16 anni. 

I ragazzi ai nostri tavoli impiegano poco ad entrare nel mondo di gioco, anzi spesso, l’immersione nelle situazioni è molto profonda. Si fa pochissimo metagioco ma la collaborazione non è la prima opzione. Quando si tratta di spartirsi il loot o le ricompense, i ragazzi, sulle prime, tentano di accaparrarsi il più possibile individualmente, solo più tardi scoprono che senza collaborazione è difficile procedere nel dungeon. 

Il gioco lascia nei ragazzi questa impagabile sensazione di “libertà”. L’idea di poter “far tutto” è il singolo elemento che più li sorprende. Spesso limitati da videogiochi “Open World” in cui ti imbatti continuamente in situazioni non scriptate o in elementi che non reagiscono, giocare di ruolo rappresenta una splendida sorpresa per loro.

Dopo anni di lavoro avete deciso finalmente di lanciare un Kickstarter: cosa avete in serbo per noi? Quali saranno le opzioni per supportarvi?

Si! Finalmente arriviamo al crowdfunding.
Questo passo importante (per noi come per chiunque tenti la strada del finanziamento dal basso) rappresenta l’occasione per portare il nostro gioco, tutti questi anni di lavoro, nella case (e nelle classi scolastiche) di molti.
A differenza di molti altri giochi di ruolo, Kids & Dragons utilizza una serie di plance, segnalini, token e materiali che richiedono un impegno economico per poter essere realizzati.
Ecco perché il 31 Marzo lanceremo la campagna Kickstarter e i finanziatori potranno decidere di supportare il progetto pre-acquistando il “set” di prodotto che più si addice alle loro necessità. Potranno scegliere se provare il gioco con un’avventura base, oppure se farlo esplorando il nuovo sistema di gestione delle classi, oppure puntare al top e godersi una campagna completa ed appassionante. In ogni caso riceveranno una versione completa del gioco e del motore di gioco e potranno creare in autonomia le proprie avventure.
Insomma … noi non stiamo nella pelle e non vediamo l’ora di aprire i cancelli del crowdfunding! 🙂

Ringraziamo Michele e vi invitiamo a seguire questo link per restare aggiornati sul Kickstarter

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