Maestri d’Arme – Rospi e Buhurt

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Con l’anno nuovo, dopo aver intervistato Andrea Conti e Jari Lanzoni, proseguiamo il nostro viaggio nelle discipline d’arme con Davide Rospi, esperto di uno sport interessante e poco conosciuto… il Buhurt!

Questo articolo è parte di una serie di articoli sulla scienza e il combattimento nel medioevo che vi consiglio di leggere prima
-5 Falsi miti sulla spada medievale
Forza vs Velocità
-5 errori sulle armature di Dungeons & Dragons
-Proprietà fisiche delle armi
-Affondo vs Fendente
-Armi da fuoco rinascimentali
Armature rinascimentali vs armi da fuoco

Benvenuto Davide, parlaci di te!

Ciao, sono Davide Rospi. Sarebbe bello potermi presentare come un semplice ingegnere elettronico o come Public Relations Manager di Player.it, ma se sono qui è perché la disciplina sportiva con cui sfogo il mio nervosismo è il combattimento medievale full contact, o più semplicemente, Buhurt. Si tratta infatti dell’unico sport di combattimento a squadre praticabile (5vs5, 10vs10, 21vs21, 30vs30).

Parlaci brevemente di questa disciplina: le sue origini storiche, dove è oggi praticata in italia e da quanto tempo.

La Buhurt fonda le sue radici nel medioevo. Già ai tempi, durante le varie giostre medievali, era uso lanciarsi in combattimenti in mischia con armi non affilate e armature “d’acciaio”. A distanza di centinaia di anni, negli ambienti della rievocazione russa è tornata in auge questa disciplina. Ad oggi la scuola Russa (che converge nell’associazione HMB) è quella con maggior tradizione: quasi 20 anni! In Italia ha iniziato a svilupparsi lentamente negli ultimi dieci anni con alterne fortune. Ad oggi, infatti, esiste solamente una manciata di squadre nel Piemonte, Marche, Toscana e Liguria che combattono più col cambio generazionale e i problemi organizzativi che non con avversari internazionali.

Quali sono le attrezzature tipiche richieste da questa disciplina?

Riuscire a scendere in campo in un torneo internazionale richiede davvero molto tempo. Dapprima è necessario allenarsi con equipaggiamento morbido per quel che si chiama “Soft Combat”. Il percorso è propedeutico all’uso di una vera armatura, poiché prevede colpi di intensità paragonabile e l’uso di caschetti che, come gli elmi, limitano visuale e respirazione. Una volta raggiunto il sufficiente livello atletico e tecnico è possibile acquistare un’armatura su misura (solitamente in acciaio temprato o titanio) presso fabbri di fiducia (in gran parte provenienti dall’est europa). La spesa non è facile da affrontare, ma quel che si va ad acquistare dura a lungo e può essere rivenduto bene sul mercato dell’usato in Italia o in Europa.

Quali sono leggende metropolitane più diffuse sulla tua disciplina? Puoi sfatarcene qualcuna?

Chiaramente quando si parla di Buhurt molti iniziano a sottolineare come si tratti semplicemente di pazzoidi che vogliono picchiare senza ritegno e tecnica alcuna. La realtà dei fatti, però, è molto distante. Effettivamente per praticare la nostra disciplina non ci si può affidare a tecniche derivate dal duello in camicia o in armatura dei vari trattati, ma è necessario imparare una serie di tecniche mutuate da altre discipline come Judo, Sambo, Lotta e, perché no, Rugby. Questo perché nei nostri combattimenti si è eliminati se si tocca terra con un terzo punto di appoggio differente dai piedi. Una volta fatto ingresso in campo per la prima volta, molteplici leggende metropolitane cadranno una dietro l’altra. I colpi in testa con la spada non si sentono quasi, i colpi con lo scudo (usato come arma offensiva) sono molto violenti, le armi a due mani sono difficilissime da usare, soprattutto la spada lunga per le inesistenti potenzialità difensive. Infine la più importante: mai entrare in campo con due armi ad una mano!

Raccontaci un aneddoto divertente

Mondiali di Barcellona 2017. L’Italia non ha mai superato il girone eliminatorio del 21vs21 nella sua storia. Si trova ad affrontare insieme a mercenari Messicani e Serbi – nel 21 sono ammessi – un girone di ferro con Russia (campione mondiale), Inghilterra, USA e Germania. Le probabilità sono ridotte allo zero cosmico, ma tutti buttiamo il cuore oltre l’ostacolo. Battiamo USA e Germania, perdiamo con onore con l’Inghilterra e ci infrangiamo contro la corazzata russa, ma conquistiamo i quarti di finale. Questo ci obbliga a combattere anche il quinto giorno di fila (il 21vs21 era l’evento di chiusura del mondiale), ma è un risultato storico. Quando stiamo per scendere in campo contro la Francia siamo certi di poter portare a casa le semifinali contro un avversario decisamente alla portata che, misteriosamente (per noi) aveva fatto bene nelle eliminatorie. Ti lascio immaginare il nostro stupore quando, iniziato il combattimento, abbiamo realizzato che in campo dall’altra parte c’era un folto gruppo di combattenti Bielorussi che rimpolpava le fila dei nostri avversari come mercenari. Le urla “Davaj, davaj” sono l’ultima cosa che ricordo prima di essere stato letteralmente macinato dai francesi rimanendo ultimo uomo in piedi della nazionale italiana nel primo round. È stata una bella esperienza tutto sommato!

Ultimamente numerosi videogiochi come Chivalry, Mount&Blade e Mordhau (qui sotto) propongono un gameplay di mischie medievali che ricorda il Buhurt. Che pareri puoi darci su questo video?

Balza subito all’occhio la mancanza totale di peso dell’arma. Tralasciando il fatto che non credo sia sempre così banale colpire una figura umana e “uscire dal lato opposto col colpo” (tranciando o affettando il nemico), di norma un’arma come quella che manca il colpo ha molta inerzia e finisce per piantarsi a terra o andare lunga.
Il personaggio non usa una serie di tecniche classiche con il pomo per creare la distanza giusta. Sfrutta poco la parte a martello per colpire al volto i nemici. Tiene le braccia spesso lontane dal corpo e tese, cosa che finirebbe per affaticarlo tantissimo senza rendere i colpi efficaci. Usa poco i calci o altri espedienti per allontanare i nemici che (teoricamente) dovrebbero provare a chiudere la distanza, spingerlo e trafiggerlo in gioco stretto.
Non ho capito se si rompe mai l’arma ma in realtà è una cosa abbastanza frequente. L’arma inoltre sembra lunghissima, ma quando è in terza persona sembra circa di 1,50 m: si puo’ fare facilmente un confronto grazie a questi nostri video in prima persona

Grazie ancora per l’intervista. Trovate qui la pagina personale di Davide. E voi lettori, se vi è piaciuto l’articolo date un’occhiata anche a quelli qui sotto

-Medieval, ambientazione realistica per D&D
-La spada medievale (col Maestro d’arme Conti)
-La Scienza di Assassin’s Creed
-Affondo vs Fendente
-I giochi come forma di apprendimento (Carmine Rodi)



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