Il Fantasy della tua Città – Codex Venator & Andrea “Il Rosso” Lucca

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Come i più accaniti seguaci di questo canale sapranno, tra i miei interessi regnano tanto i giochi di ruolo quanto la storia ed arte bellica medievale.
Essendomi da poco iscritto all’Arezzo Gaming Club (trovate quì la pagina facebook) ,realtà locale con la quale sto condividendo alcuni progetti (stay tuned!), ho potuto prendere parte a Codex Venato, un progetto tutto italiano che propone un’esperienza multi-tavolo, su scala nazionale, di D&D quinta edizione ambientato in una versione “Dark Fantasy” dell’italia medievale.
Oggi abbiamo l’onore di intervistare Andrea “Il rosso” Lucca, inventore di Codex Venator nonché una delle figure più influenti nel panorama italiano dei GDR.

Ciao Andrea! Allora, raccontaci brevemente: cos’è Codex Venator e come è nato?

Grazie a te per l’intervista! Codex Venator (trovate quì il sito) è una campagna condivisa che nasce dall’esigenza di proporre un’esperienza multitavolo che fosse sulle corde mie e del gruppo di narratori con i quali collaboro. 

Dopo aver lasciato il mio ruolo nell’organizzazione dell’Adventurer League (campagna multitavolo “mondiale” della Wizards) per motivi personali, l’uscita di “Xanathar’s guide to everything”, che forniva delle regole per tali le Shared Campaign (regole che poi sono state acquisite dalla stessa adventurer league), è stato un tassello fondamentale.
Lambientazione nasce da un’esigenza di includere più persone possibili, permettendo loro di giocare in un setting a loro familiare, la versione medievale della loro città a tinte “fantasy” e “dark”.

Non per ultima, la suddivisione dei giocatori in famiglie nobiliari inserisce interessanti intrighi politici e permette anche ai giocatori neofiti di essere rapidamente inclusi nelle varie fazioni.

Codex Venator nasce a Milano ma è ormai presente, con sessioni a cadenza solitamente mensile, in molte città come Arezzo, Bari, Camerino, Genova, Livorno, Lucca, Modena, Napoli, Parla, Pavia, Pisa, Reggio Emilia, Roma, Torino, Treviso, Trieste e Verbania.

L’impersonare membri delle casate della propria città ha attirato molti giocatori? Pensi che sia una spinta ad approfondire la storia della propria città?

Giocare le antiche casate della propria città ha incuriosito persone anche lontane da Dungeons & Dragons (o dalla sua attuale edizione). L’idea delle famiglie e delle città è ovviamente mutuata da Vampiri, titolo che ha fatto storia, ma il costringere a giocare nella PROPRIA città e richiamare luoghi che incontriamo ogni giorno all’interno del gioco crea poi anche una curiosità del giocatore nei confronti di quegli stessi luoghi nel mondo reale.

Spingiamo gli organizzatori e gli scrittori a impegnarsi nel fare di ricerca storica sul posto dove vivono, chiedendo a chi crea una nuova realtà di Codex Venator di fare subito mente locale a quali casate hanno solcato quella terra nel corso del medioevo e del rinascimento.

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Oltre che per Codex, hai avuto anche un passato nella scena editoriale del GDR italiano e oltralpe.

Ho avuto la fortuna di partecipare a Journey to Ragnarok, kickstarter che ha avuto molto successo anche all’estero, e anche ulteriori progetti come la scrittura di un’avventura per il GDR ufficiale di The Witcher, un’avventura ufficiale per D&D (chiamata guarda caso “Codex Venator”) con Need Games e ho partecipato come Guest a Historia (della quale abbiamo già parlato in questo articolo) accanto a nomi di altissimo calibro.

La mia esperienza si è basata sul “lanciarsi”: dopo aver fatto un po’ di esperienza nel territorio (cosa che consiglio sempre: farsi un nome e una credibilità dal vivo), mi si sono aperte varie collaborazioni.
La scena editoriale italiana deve ancora un po’ crescere, soprattutto riguardo al tipo di distribuzione: gli USA ci insegnano che il futuro sono le piattaforme di distribuzione PDF (ovviamente pagando l’autore) come DriveThruRPG (quì il link).

Consiglio a chiunque voglia cominciare a lavorare in questo ambito di scrivere piccoli supplementi e metterli in tali piattaforme, anche solo per ricevere un feedback, mettendoci una bella immagine (anche pagandola) e da li proseguire… fino a Kickstarter!

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Sei famoso per il podcast della Locanda del Drago Rosso: com’è nata questa idea? Quali progetti hai per il futuro di questa realtà?

Non sono noto tanto per la Locanda quanto per le attività e per i vari media (come canali youtube) nei quali ho partecipato come ospite, ma sono felice che la Locanda stia diventando il mio “volto pubblico”. 
Il podcast nasce come “aggregatore” di idee, proposte e consigli che mi sono stati chiesti via via: è una raccolta di quello che ho imparato dalle mie personali esperienze.

Per quanto riguarda il futuro, il 15 dicembre durante l’Adventurers Con a Milano festeggeremo il compleanno della Locanda e faremo degli annunci importanti, che ovviamente… non posso rivelare per ora!

Grazie ancora per l’intervista. E voi lettori, se vi è piaciuto l’articolo date un’occhiata anche a quelli qui sotto

-La spada medievale (col Maestro d’arme Conti)
-La Scienza di Assassin’s Creed
-Affondo vs Fendente
-Atelier da Vinci (Borzi e Battiato)
-I giochi come forma di apprendimento (Carmine Rodi)

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