Atelier da Vinci – il Gioco Inedito vincitore di Lucca 2019

pubblicato in: Gioco ed Educazione | 0

Lucca Comix è sempre fonte di ispirazione, sorprese, contatti.
Nel cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci, l’annuale concorso del Gioco Inedito di Lucca Comix (organizzato, non per altro, dalla DaVinci Games) non poteva che essere dedicato al genio toscano.
I vincitori di questo concorso sono nientemeno che Rosaria Battiato e Massimo Borzi, con “Atelier da Vinci”, che abbiamo prontamente intervistato!

Allora, Rosaria e Massimo, parlateci di voi: come è nato il vostro amore per i giochi, la loro creazione e il loro ruolo nella coppia.

I giochi sono sempre stati, direttamente e indirettamente, presenti nella nostra vita. Prima di dedicarci e appassionarci ai moderni giochi da tavolo, ci siamo per lungo tempo dedicati al mondo degli astratti.
Per qualche anno abbiamo speso tempo ed energie nella divulgazione della cultura ludica secondo una direttrice interculturale, portando per le scuole e per le fiere i giochi da tavoliere dei cinque continenti, dei quali potete trovare informazioni su questo sito.

Ben presto grazie al Mercoludì, associazione ludica del catanese, e all’Etnacomics,  il nostro interesse si è spostato verso il mondo del boardgame contemporaneo. La passione poi è diventata così forte che è esplosa in esperimenti di game design.

Dal 2016 ci dedichiamo con costanza all’ideazione di giochi da tavolo, supportati e “sopportati” anche da un bel gruppo di autori inediti siciliani. Noi, come coppia di game designer, ci siamo sempre posti l’obiettivo di riuscire a creare un’esperienza di gioco coinvolgente, spesso votata all’estetica e all’eleganza.

Ovviamente si tratta di una sfida impegnativa, ma non ci siamo mai arresi! In questo, essere una coppia anche nella vita ci aiuta non poco: oltre ad essere sempre chiamati a un confronto serrato e, diciamolo, senza peli sulla lingua, abbiamo la possibilità in qualunque momento della giornata di parlare, ideare, sperimentare… con grande rammarico della nostra piccola che,in cerca di attenzioni, prova costantemente a farci desistere dall’intento!

Atelier da Vinci ha meritato, in mezzo ad oltre quaranta candidati, la vittoria: raccontateci brevemente come si svolge una partita!

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Nella bottega di Messer Leonardo, sono tanti gli apprendisti che cercano di guadagnarsi i favori del maestro, ma solo uno riuscirà a diventare il suo pupillo! Scopo del gioco è dunque riuscire a guadagnare più punti stima degli avversari, dipingendo e completando i quadri che Leonardo ci ha affidato.

Durante il proprio turno, ogni giocatore sceglie se raccogliere carte colore o dipingere su uno dei quadri in comune. Inoltre, se un giocatore si distingue durante i vari turni, potrebbe ricevere un riconoscimento direttamente da Leonardo, che gli conferisce un piccolo vantaggio durante la partita.

Non tutto è così semplice come sembra: per riuscire nell’intento infatti bisogna scegliere il momento giusto per dipingere (non sempre questa azione dà lo stesso numero di punti) e fare attenzione alla posizione di Leonardo. Un piccolo meeple che rappresenta il maestro infatti, passa per i giocatori, costringendo chi è di turno a dipingere senza guadagnare punti.

La partita si conclude quando tutti i quadri previsti per la partita sono stati completati. A quel punto ogni giocatore somma i punti guadagnati durante l’azione dipingere, i punti delle carte quadro completate e i punti presenti sulle carte riconoscimento. Chi ha più punti è il vincitore.

Il panorama dei giochi da tavolo è in forte crescita, ed è cosa molto buona che DaVinci Games abbia deciso di portare un tema culturale come fulcro del suo concorso annuale. Che previsioni avete per questo mercato in italia? Pensate che il gioco come strumento educativo e culturale abbia un futuro importante nel nostro paese?

Purtroppo in Italia, i prodotti ludici del mercato contemporaneo non sono molto diffusi. Spesso è merito di associazioni e di singoli appassionati se il gioco da tavolo riesce a diffondersi nelle varie realtà.
Per fortuna però,lo stesso mercato a nostro avviso pare allargarsi e in questo contribuiscono di certo le scelte e i progetti delle case editrici le quali propongono sempre più giochi “entry level”, in grado di affascinare i più giovani e fidelizzare i giocatori occasionali.

La diffusione di fiere ed eventi ludici fà il resto. Intorno a un tavolo si veicolano valori importanti, si fa esperienza di socialità, si interiorizzano regole e si costruiscono paradigmi conoscitivi attraverso cui indagare il reale. E tutto questo, lo si raggiunge divertendosi.

Noi, com’è chiaro, sogniamo un mondo più ludico, dove tutti, grandi e piccini, possano riscoprire il valore culturale ed educativo del gioco.  Affinché ciò si realizzi, bisogna farsi promotori del ruolo imprescindibile che ha il gioco all’interno della società e della vita del singolo e riuscire a comunicare agli altri come, dentro di noi, si nasconda un homo ludens che aspetta solo di tornare ad essere protagonista del nostro tempo.

BONUS: COSA GIOCARE?

Se siete amanti del gioco da tavolo, probabilmente avrete già incontrato “Magnifico”, strategico che ricorda Risiko dove le varie potenze dell’europa si sfidano in tremende battaglie apportate con le macchine belliche di Leonardo, mentre tentano di appropriarsi delle opere d’arte del rinascimento. Il gioco è inoltre disponibile in versione digitale a questo indirizzo.
Se invece preferite il piazzamento lavoratori, l’omonimo gioco “Leonardo da Vinci” potrebbe fare al caso vostro.

Se infine siete giocatori per computer, come non ricordare la famosa apparsa di Leonardo nel secondo capitolo di Assassin’s Creed, dove l’eroico Ezio Auditore fa uso delle invenzioni del genio rinascimentale per volare, combattere via terra e via mare, nonché per aggiungere una potente arma da fuoco al suo equipaggiamento da Assassino.

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-Historia – Armi da fuoco e armature rinascimentali
-La Scienza di Assassin’s Creed
-La scienza de “L’Ultima Bomba”
-S.P.A.C.E. – Il gioco da tavolo sullo spazio
-I giochi come forma di apprendimento (Carmine Rodi)

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