7 misteri di Death Stranding

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Kojima è un gigante tra i game designer. Da sempre un visionario, la sua esperienza nella saga di Metal Gear ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo videoludico.

Questa volta, però, pare che abbia superato se stesso.

Death Stranding, il titolo atteso da anni, è finalmente prossimo all’uscita e i vari trailer e teaser ci hanno anticipato un mondo surreale: creature “spiaggiate” in questo mondo, in grado di uccidere gli esseri umani provocando giganteschi crateri; una pioggia che invecchia a vista d’occhio le creature che tocca; uomini in grado di tornare dalla morte grazie a dei neonati trasportati in inquietanti taniche.

Il vostro scopo sembra essere quello di ricongiungere gli stati uniti tramite un “Chiral Network” (la chiralità è una proprietà di simmetria della fisica).

Quali bizzarie scientifiche nasconde questo titolo? Quali teorie possono spiegare e giustificare tutto questo ( compresa la scelta di permettere al protagonista di urinare e il sospettoso apparire di un grosso fungo subito dopo)? Andiamo a scoprirlo assieme!

7 – Le targhette misteriose

Forse la chiave di lettura giace nelle piastrine che Sam, il protagonista, porta al collo in alcune delle immagini viste finora.

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Le sei equazioni rappresentano, da sinistra a destra:
-L’equazione di campo di Rinstein
-L’equazione di reazione-diffusione
-Una rappresentazione di un campo scalare (applicabile a vari ambiti)
-Il raggio di Schwartzchild
-L’equazione di Dirac
-Una descrizione di due particelle in uno stato di entanglement

L’ultimo trailer, mostrato ieri alla Gamescom, ha mostrato alcune nuove formule:
-Un’altra forma dell’equazione di Dirac
-La lagrangiana principale dell’elettrodinamica quantistica
-Una trasformazione di Gauge del campo eettromagnetico
-La derivata convariante di Gauge
-Il tensore del campo elettromagnetico

Mentre alcune di esse non hanno un’implicazione ad ora chiara per quanto riguarda il gioco, è possibile trovare in altre la chiave di lettura di numerosi fenomeni.
Ma partiamo dal principio…

6 – Void Out

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I sensori captano la presenza di creature eteree, le Beached Things (in italiano CA, “Creature Arenate”): cerchi di muoverti furtivamente, ma le creature ti raggiungono. Vieni sommerso da una poltiglia scura: in punto di morte, la tua coscienza viene trasportata altrove, mentre il tuo corpo lascerà un grosso cratere.
Il Void Out.

Come possiamo giustificare questo ritorno dalla morte, apparentemente condiviso anche da altri protagonisti (o antagonisti?) del gioco?
Nei trailer si parla spesso di legame.
Il legame di cui parliamo potrebbe essere l’entanglement quantistico: si tratta di uno stato che lega due particelle, anche distanti nello spazio, in modo che un’azione su di essa abbia un effetto immediato e simmetrico sull’altra. Si tratta del meccanismo alla base del teletrasporto quantistico, in grado (ad ora) di trasportare informazioni a distanza in maniera istantanea (salvo necessitare però il supporto di un collegamento tradizionale).

Uno stato entangled tra due particelle richiede molta energia per essere mantenuto stabile: si tratta di uno stato di difficile realizzazione, soprattutto a temperatura ambiente.
Tuttavia, in ambito prettamente teorico, questo fenomeno su vasta scala potrebbe permettere di teletrasportare persino una persona, “copiando” la sua struttura, per quanto sconosciuta a livello quantistico, a patto però che l’informazione originale venga distrutta (teorema del no-cloning). Sarebbe perfetto, per giustificare in fatto che il personaggio deve morire per essere “ricopiato”.

In Death Stranding, lo scopo del bambino ponte (Bridge Baby), portato da Sam per percepire dalle CA, potrebbe anche essere fare in modo che l’informazione quantistica che compone il proprio corpo sia conservata per poter essere ricopiata in un nuovo corpo. Sappiamo che questi bambini sono in qualche modo collegati all’aldilà e che hanno bisogno a volte di ridurre lo stress collegandosi a uno “stillmother womb” (che potrebbe essere il ventre di una madre… morta?)

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5 – Aldilà

Ma dove viene conservata questa informazione? Dalle ultime indiscrezioni, pare che in Death Stranding esista un “luogo” chiamato Aldilà, un “mondo parallelo” dove il giocatore rinasce una volta ucciso e dal quale deve farsi strada per tornare al nostro mondo. Potrebbe essere da questo mondo che provengono (o quello nel quale, in parte, si trovano) i BT, e ad esso che sono connessi i Bridged Babyes

Questa connessione all’aldilà pare essere sia un vantaggio che un problema diffuso tra molti personaggio nell’universo di Death Stranding: l’aldilà potrebbe funzionare come una sorta di “riserva” di strutture quantistiche che vengono ogni volta replicate in individui della realtà comune. 

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Dove alcuni personaggi sfruttano questo fenomeno per tornare in vita dalla morte a loro favore, altri sembrano intrappolati in un ciclo di reincarnazioni forzate dal quale non riescono a uscire, un tormento pari a quello dell’inferno.

Da questo aldilà potrebbero, ad esempio, provenire i soldati e i carri armati delle guerre mondiali che appaiono nel trailer: strutture salvate in un grosso database quantistico e poi clonate sul momento.

4 – Creature Arenate

Sin dal primo trailer, Death Stranding ci mostra delle creature sovrannaturali e impalpabili, le Beached Things. Non è chiaro come il sensore, montato sul simpatico braccio meccanico sulla spalla di Sam, sia in grado di renderle visibili, ma pare che emetta lampi di luce.
Queste creature si muovono lasciando delle grosse impronte a forma di mani e paiono percepire le persone tramite il suono, motivo per cui queste ultime cercano di stare ferme e trattenere il respiro in presenza di queste Creature Arenate.

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Appaiono evidentemente, nelle loro manifestazioni fisiche, delle specie di lunghi cordoni ombelicali. Se dunque hanno queste appendici, si muovono grazie al suono e camminano sulle mani, è possibile che si tratti di versioni distorte dei neonati.
Creature magari simili ai Bridge Babies, arenate nella nostra realtà, forse nei viaggi tra le dimensioni (ed è forse proprio per evitare un simile fato ed essere immune ad alcuni fenomeni che il protagonista appare, in uno dei primi trailer, privo di cordone ombelicale).

Questo è probabilmenteil caso del bambino di Mama, personaggio mostrato ancora nel trailer della Gamescom, una creatura spiaggiata connessa alla madre tramite il cordone ombelicale.

Anche le dimensioni parallele sono un argomento trattato dalla fisica quantistica, in particolare per quanto riguarda quella cosa chiamata “interpretazione a molti mondi” di Everett: l’idea è che molti fenomeni quantistici hanno una componente intrinsecamente casuale, come il lancio di una moneta, con la differenza che, con strumenti sufficientemente raffinati, si può lanciare una moneta ottenendo il valore desiderato, mentre in meccanica quantistica la casualità è una proprietà intrinseca dell’evento e non può essere aggirata a livello tecnologico.

L’interpretazione a molti mondi dice invece che l’evento non è banalmente casuale, ma per ogni sua possibilità viene generato un universo diverso e siamo semplicemente noi a poterne esperire solo uno.
L’evento catastrofico che sconvolge gli Stati Uniti nel gioco potrebbe essere di dimensioni tali da costringere dimensioni diverse, anche molto lontane, a interagire tra loro generando, tra le varie cose, questi “spiaggiamenti dimensionali”: le creature arenate potrebbero banalmente essere i Bridge Babies di altre realtà.

3 – Anichilimento

Ma parliamo dei crateri che il personaggio crea quando viene ucciso da queste creature: la potenza della distruzione, necessaria per il teorema di no-cloning, potrebbe essere in qualche maniera correlata con l’equazione di Dirac.
Questa equazione infatti, lungi dal dimostrare il legame tre due innamorati (come a volte crede la rete), è un’equazione famosa per aver messo insieme aspetti della meccanica quantistica e della relatività ed è inoltre in essa che si apprezzano i primi indizi sull’esistenza dell’antimateria: quest’ultima, quando entra in contatto con la materia, da luogo a un processo noto come anichilimento nel quale materia e antimateria vengono entrambe distrutte sprigionando energia secondo la famosa equazione di Einstein.

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Se tuttavia questo fosse vero si tratterebbe, caso assai raro nei videogiochi, di una rappresentazione troppo lieve del fenomeno: per fare un paragone, infatti, la bomba di hiroshima corrisponde a circa un grammo di materia trasformato così in energia. Un intero corpo umano creerebbe danni inimmaginabili per l’intero pianeta. 

2 – Timefall

Dopo aver parlato di realtà parallele e copie quantistiche, è arrivato il momento di affrontare il Timefall, la pioggia che fa invecchiare le creature. Il suo funzionamento è incerto in quanto anche il fenomeno dell’invecchiamento ha svariate interpretazioni e deriva probabilmente da una congiunzione di fattori.

Una possibilità può essere di tipo ossidativo: i radicali liberi ossidanti sono sostanze che tengono ad accumularsi nelle cellule, compromettendone la funzionalità. Un accumulo di tali sostanze porta la cellula a perdere di efficacia e dunque ad invecchiare.
La pioggia potrebbe essere (irrealisticamente) ricca di sostanze di questo tipo che in grado di diffondersi nel corpo, giustificando la presenza dell’equazione di reazione-diffusione tra quelle delle targhette.

Una spiegazione più interessante e realistica avrebbe a che fare con il concetto termodinamico di vita legato a una grandezza chiamata Entropia. L’Entropia è la misura del disordine di un sistema: il suo inarrestabile aumento a livello universale è sostanzialmente il motore che porta tutte le cose a morire e terminare. Le creature viventi, tuttavia, hanno la particolare capacità di mantenere stabile il proprio livello di Entropia, a patto tuttavia di aumentare quello dell’ambiente circostante.
Il Timefall potrebbe avere un effetto contrario sul corpo, implicando un forte aumento di entropia (magari riducendo l’entropia della pioggia stessa che, per quello che ne sappiamo, potrebbe essere un essere vivente a se stante) e portando così all’invecchiamento e alla morte.

Ma il Timefall potrebbe semplicemente essere una sorta di ulteriore connessione all’Aldilà: le energie delle creature vivernti potrebbero essere “risucchiate” verso l’aldilà dalla pioggia.

1- Criptobiote

Un’ultima interpretazione potrebbe essere di tipo metabolico: il gioco infatti introduce una creatura, il Criptobiote, una specie di insetto che, mangiato, è in grado di salvaguardare dagli effetti della pioggia.

La Criptobiosi è uno stato in cui alcune creature molto semplici sono in grado di regredire ed è uno stato marcato da una totale mancanza di metabolismo: le funzioni vitali sono annullate, ferme in un preciso istante temporale, e riprendono nel momento in cui le condizioni ambientali permettono nuovamente la vita.
Se il Criptobiote fosse legato a un rallentamento del metabolismo, potrebbe implicare il bilancio di uno stato di metabolismo eccessivo dovuto al Timefall: l’alterazione del metabolismo tuttavia dovrebbe avere un effetto importante sulle persone, ad esempio rallentando i riflessi e riducendo l’energia di chi consuma il criptobiote o il contrario per chi viene colpito dal Timefall.

Ovviamente queste sono illazioni, previsioni di base scientifica ma di applicazione fantastica su un gioco del quale sappiamo ancora poco:: come fanno i personaggi a percepire le creature arenate? A cosa servono le restanti formule nelle targhette? Ci sono altri fenomeni da investigare?
Lo scopriremo dall’8 Novembre.

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